I sottogeneri più scelti nei romanzi storici del 2024

da | 19-04-25 | Narrativa storica

Dopo aver analizzato quali sono stati i periodi storici preferiti nel 2024 da chi ha scritto romanzi storici, in questo nuovo articolo vorrei soffermarmi sui sottogeneri. In particolare, quali sono stati i più scelti nei romanzi storici del 2024.

Questo può essere un parametro ugualmente interessante perché può darci, di riflesso, informazioni su quali possono essere le preferenze da parte del pubblico. Nonostante tutti i dati siano da prendere con le pinze e da interpretare per evitare di prendere cantonate. 

Anche in questo caso mi sono basato sullo stesso campione di oltre 100 romanzi storici pubblicati nel 2024 secondo gli articoli mensili del blog Thriller storici e dintorni. Una miniera di informazioni utilissime per chi scrive romanzi storici. Andiamo perciò a vedere la classifica dei sottogeneri!

Quinto posto: avventura

Veduta aerea di un paesaggio montano e boscoso, con una persona ritratta in lontananza sulla cima di una rupe.

Quello dell’avventura è un sottogenere abbastanza particolare. Se fino a tutto il XIX secolo era sicuramente tra i generi più popolari (basti pensare ai romanzi di Salgari e Dumas), oggi è abbastanza difficile imbattersi in romanzi di avventura “puri”. Spesso, infatti, la si ritrova come componente più o meno centrale di romanzi appartenenti ad altri generi. Tra cui, appunto, quello del romanzo storico (ma anche del fantasy).

In questa classifica, l’avventura si colloca al quinto posto con 12 romanzi storici pubblicati nel 2024 appartenenti a questo sottogenere. Anche se si tratta spesso di una definizione elastica, basata su parametri quasi mai univoci.

Quarto posto: giallo

Foto di una serie di oggetti vintage, tra cui un violino, occhiali a pince-nez, una bussola, una pipa ecc. poggiati su fogli di carta scritti.

Al quarto posto si colloca il giallo storico, con 15 romanzi storici pubblicati nel 2024 che rientrano in questo sottogenere. Al contrario della considerazione fatta per l’avventura, nel giallo la definizione è particolarmente semplice e stringente. 

Particolarità riscontrata in questo sottogenere è la sua adattabilità alle serie, in cui un singolo investigatore si ritrova a indagare su un nuovo caso in ogni libro. Caratteristica, questa, ovviamente ereditata dal giallo tradizionale.

Nonostante sia al quarto posto, comunque, il giallo storico è tra i sottogeneri in assoluto più amati dal pubblico. Questo è facilmente riscontrabile dall’elevatissimo numero di recensioni, come nelle serie Miss Bee di Alessa Gazzola e Le indagini di Anita di Alice Basso. Popolarità dovuta, probabilmente, proprio alla serialità e alla possibilità di affezionarsi ai detective protagonisti.

Terzo posto: mainstream

Foto di un paio di occhiali moderni poggiato su un libro aperto raffigurante una cartina geografica.

Al terzo posto, con 20 romanzi storici pubblicati nel 2024, si colloca il cosiddetto mainstream (anche detta “narrativa bianca”). Rientrano in questa etichetta tutti quei romanzi che, oltre alla cornice storica, non presentano altre indicazioni di genere. E che, in assenza proprio di questa cornice, sarebbero appunto romanzi “non di genere”.

Al contrario di altri sottogeneri più codificati (come appunto il giallo), questa sottocategoria non viene sempre scelta in modo consapevole da chi scrive. Infatti, rappresenta spesso un calderone in cui finiscono romanzi che fanno della ricostruzione storica il loro principale punto di forza. Di conseguenza, sono romanzi spesso basati su storie vere, o su personaggi realmente vissuti, in cui la componente di ricerca è appunto molto forte.

Secondo posto: thriller

Dipinto di una cattedrale medievale gotica, in penombra e con una luce sotto le volte a sesto acuto.

Al secondo posto, con 22 romanzi storici pubblicati nel 2024, troviamo uno dei generi più amati in assoluto dai fan del romanzo storico: il thriller storico. Anche se non presenta chissà quale divario rispetto agli altri sottogeneri, il thriller è una presenza costante che difficilmente verrà soppiantata da altri sottogeneri.

Anche il thriller, però, presenta confini labili, essendo un’etichetta che comprende al suo interno storie anche molto diverse tra loro. Spesso, un sottogenere col quale presenta molte commistioni è il giallo storico. E questo lo si può vedere nelle opere di Marcello Simoni, che potrebbero rientrare sia nell’una, sia nell’altra categoria.

In ogni caso il thriller storico, con i suoi intrighi, le atmosfere fosche e i suoi personaggi sfaccettati, è ancora un genere che esercita uno straordinario fascino. E che si abbina molto bene con le atmosfere che il passato (e in particolare il Medioevo) riesce a evocare.

Primo posto: biografico

Dipinto raffigurante Napoleone Bonaparte al momento di essere incoronato imperatore.

Il primo posto spetta a ciò che per primo pensiamo quando pensiamo alla narrativa storica: ovvero al romanzo storico biografico. Con ben 26 romanzi storici pubblicati nel 2024, infatti, questo rappresenta il sottogenere più scelto da chi scrive.

Curioso, però, notare come il romanzo storico non nasca come romanzo biografico, che racconta le gesta di grandi eroi. Quest’ultime, infatti, sono a lungo rimaste appannaggio della storiografia ufficiale. Al contrario, i primi romanzi storici (per tutto il XIX e per buona parte del XX secolo) si distinguevano per raccontare le avventure di persone umili, che nei libri di storia non trovavano spazio.

Solo a partire da Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, di cui rappresenta forse uno dei primi esempi, la biografia trova definitivamente spazio nella narrativa storica. Questo per raccontare i grandi personaggi storici da una prospettiva più intima, senza i fasti elogiativi (o dispregiativi) dei libri di storia.

Sì, tutto bello… ma il romance?

Foto in bianco e nero di un ragazzo e una ragazza in abiti d'epoca, in procinto di baciarsi.

Alle persone più attente non sarà sfuggito un grande assente da questa classifica dei romanzi storici pubblicati nel 2024: il romance storico. Una mancanza gravissima, vista la straordinaria popolarità che il romance nel suo complesso sta vivendo in questi ultimi tempi, con numeri da far impallidire qualsiasi altro genere letterario.

La sua assenza dipende forse da un motivo molto banale, ovvero che semplicemente non è stato rilevato all’interno degli elenchi delle ultime uscite. Ed è verosimile che, conducendo una ricerca specifica unicamente su questo sottogenere, conquisterebbe a mani basse il primo posto in classifica. Perché, però, il romance storico non è stato rilevato? Mi vengono in mente almeno due risposte principali.

Il romance e il self publishing

La prima è che il romance storico, come il resto del romance, trova il suo principale sbocco nel self publishing. Anche se le ultime uscite segnalate da Thriller storici e dintorni comprendono anche libri self, le uscite con case editrici tradizionali hanno sempre molto più spazio. E questo potrebbe aver penalizzato la presenza di romance storici propriamente detti.

Romance o romanzo storico?

La seconda è che, a dispetto dell’ambientazione storica, il romance storico potrebbe essere visto più come sottogenere del romance che non del romanzo storico. Questo non per togliere valore al romance storico. Anzi, spesso le sue ricostruzioni storiche sono di livello superiore a quelle di molti altri romanzi storici, e ci sono autrici bravissime in questo. 

Quello che intendo dire è che, nella percezione della maggioranza del pubblico, il racconto della storia sentimentale ha un ruolo primario rispetto alla descrizione del contesto storico. E, basandomi su mie osservazioni personali, ci sono molte più lettrici di romance generico disposte a leggere romance storico, rispetto a lettori di altri romanzi storici disposti a leggere romance storico. Ed è un discorso valido anche per chi scrive.

Saghe familiari: sono passate di moda?

Foto in bianco e nero di una famiglia contadina di inizio '900.

Per concludere, un altro grande assente da questa classifica riguardano le saghe familiari, che hanno contato solamente 7 nuovi romanzi storici pubblicati nel 2024 (tra quelli presi in considerazione). Questo vuol dire che la moda delle saghe familiari è finita? Probabilmente no. Tuttavia, potrebbe anche essere un segnale di saturazione di questo sottogenere.

Da Thomas Mann a Stefania Auci

Foto della copertina de "I Buddenbrook" di Thomas Mann in una vecchia edizione Mondadori.

Le saghe familiari hanno una grande storia, che conta I Buddenbrook di Thomas Mann tra i suoi primi esempi e che ha visto un forte exploit nel romanzo sudamericano. Nella narrativa storica, però, si tratta di una moda inaugurata da I leoni di Sicilia di Stefania Auci. Questo romanzo è esploso a tal punto da aver ricevuto non solo traduzioni in tutto il mondo e adattamenti televisivi, ma anche numerosi emuli.

Il numero di questi romanzi, negli ultimi anni, è stato veramente altissimo. Segno che, probabilmente, sono state esplorate gran parte delle possibilità che questo sottogenere offriva e che, nel 2024, ci sia stato appunto un leggero rientro.

Conclusione

Come sempre, ogni analisi di dati (anche una del tutto amatoriale come questa) comporta una sua interpretazione. Sottogeneri che comprendono molti romanzi al suo interno non sono per forza una garanzia di successo. E vale ovviamente anche il contrario. Anche perché, pubblicare in sottogeneri molto affollati vuol dire competere con romanzi di grandissimo successo. Con persone che difficilmente sarebbero disposte a darti una chance.

Per questo motivo, invito sempre a una riflessione critica. I dati non servono per scegliere cosa fare e come muoversi, bensì per operare con più consapevolezza le scelte che, però, devono essere prese a prescindere da essi. Sulla base della strategia che ritieni più opportuna per te.

Se questo articolo ti è stato utile, fammelo sapere nei commenti e non perderti i prossimi articoli del blog Penna e calamaio!

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