Di generi letterari ce ne sono tanti, e più passano gli anni più le etichette sembrano aumentare e moltiplicarsi. Se un’eccessiva frammentazione provoca un certo smarrimento in chi scrive e in chi legge, arrivando anche a perdere di utilità pratica, avere chiari quali sono i generi letterari principali aiuta sicuramente a lavorare con più efficacia sui propri progetti.
Analizzando tutti i vari generi letterari presenti attualmente nel mercato della narrativa, sono arrivato a diverse considerazioni personali. Una di queste – che mi aiuta molto da un punto di vista pratico – è quello di dividerli in due caratteristiche principali: di “meccanica” e di “ambientazione”. Ma cosa intendo con queste definizioni? Andiamo a scoprirlo!
Generi letterari di meccanica (complessi e affascinanti)

Per generi di “meccanica” intendo quelli che si basano, per l’appunto, su meccaniche codificate e collaudate. Proprio per questo, sono generi letterari abbastanza complessi da affrontare, perché richiedono una conoscenza approfondita del loro funzionamento. Se affrontati nel modo giusto, possono produrre opere molto apprezzate, perché vanno a soddisfare bisogni concreti del pubblico. D’altro canto, sono anche quelli potenzialmente più prevedibili, se affrontati con poca consapevolezza, e che possono produrre opere molto formulari.
Rientrano in questa categoria il romance, il giallo e, per certi versi, anche il fantasy. Basta leggere una qualsiasi opera di questi generi letterari, infatti, per rendersi conto di dinamiche di funzionamento ricorrenti. Questo non vuol dire che le opere siano necessariamente simili tra loro, ma che condividono un sostrato comune o comunque ricorrente. Sostrato che poi, a seconda della sensibilità autoriale di ciascuno, potrà produrre opere anche molto diverse tra loro.
Utilizzo dei trope
Caratteristica ricorrente dei generi letterari di “meccanica” è l’utilizzo di certi trope. Questi possono appartenere a qualunque genere (anche, quindi, a quelli di “ambientazione”), ma è innegabile che trovino nei generi letterari di “meccanica” il loro sfruttamento più intenso.
Basti pensare ai trope del romance, che sono tantissimi e discriminanti per l’acquisto e l’apprezzamento di un’opera. O anche al fantasy, in cui molti trope vengono tipicamente apprezzati poco (per esempio, il chosen one).
Il trope, infatti, è quell’elemento che va a identificare le meccaniche specifiche di un genere letterario. Conoscerli è fondamentale per chi scrive un genere letterario, perché permette di operare con consapevolezza su quelli che sono i gusti del pubblico. Motivo per cui, se si scrive un romance o un giallo, bisognerà prima avere una conoscenza completa di quali sono i trope più amati (e più odiati).
NON mischiarli tra loro

Conseguenza di questo discorso, è la difficoltà a mischiare tra loro i generi letterari di “meccanica”. Raramente, infatti, si leggono dei romanzi che sono allo stesso tempo sia dei romance, sia dei gialli. Certo, ci sono tantissimi gialli con storie d’amore, ma sappiamo benissimo che non basta una storia d’amore a fare di un romanzo un romance. Al contrario, possiamo anche avere un romance al cui interno ci sono atmosfere torbide o elementi criminosi, ma bisognerà fare una scelta: prediligere le “meccaniche” romance o quelle gialle.
Discorso diverso, invece, per il fantasy. Questo perché il fantasy è un genere letterario dalla duplice natura, che oltre ad avere meccaniche ben definite punta molto anche sulla sua ambientazione.
Generi letterari di ambientazione (camaleontici e universali)

E qui arriviamo alla seconda categoria dei generi letterari: ovvero, quelli di “ambientazione”. Come già anticipato, il fantasy rientra anche in questa categoria. Pur poggiando le sue fondamenta sulla presenza di un sistema magico, con meccaniche di funzionamento ben precise, in ogni fantasy anche il worldbuilding gioca un ruolo essenziale.
I generi letterari che definisco di “ambientazione”, infatti, sono quelli che vengono caratterizzati, per l’appunto, dal tipo di ambientazione che sfruttano. Un romanzo ambientato nel passato, perciò, sarà sempre un romanzo storico, così come un romanzo ambientato nel futuro sarà sempre un romanzo di fantascienza.
Combinali tutti!

Per questo motivo, i generi letterari di “ambientazione” (storico, fantascienza, fantasy) si prestano molto bene per essere mischiati con i generi letterari di “meccanica”. Un romanzo storico può benissimo essere un romance storico, un giallo storico, un thriller storico, un fantasy storico ecc. Così come un romanzo di fantascienza potrà essere una fantascienza romance, un giallo di fantascienza, un thriller di fantascienza ecc.
Addirittura, i generi letterari di ambientazione possono anche essere mischiati tra loro. Nel caso di romanzo storico e fantascienza si avrà, perciò, l’ucronia, che è a sua volta un genere di “ambientazione”. Motivo per cui ci potranno essere romance ucronici, gialli ucronici, fantasy ucronici e così via.
Le possibilità in questo senso sono davvero infinite. Per cui, se nei generi letterari di “meccanica” ti consiglio di andarci piano con la fantasia, con i generi letterari di “ambientazione” ti puoi davvero sbizzarrire!
Generi letterari nel “limbo”

Come già anticipato, il fantasy rappresenta un genere letterario che rientra in entrambe le categorie. Un fantasy ambientato in un secondary world, ma senza sistema magico, non potrà essere definito tale. Allo stessto tempo, anche se un fantasy può essere ambientato nel nostro mondo, una scarsa attenzione al worldbuilding non renderà l’opera di spessore.
Ma il fantasy non è l’unico genere che si trova in questo “limbo”: anche l’horror vive una situazione simile. Sebbene di per sé rientri più nella definizione di genere di “meccanica”, l’horror si presta bene anche a essere un elemento di contorno. Questo nel caso di storie ad ambientazione gotico-vittoriana, o storie in cui l’horror si manifesta sotto forma di derivazione “truculenta” di altri elementi già presenti.
Questa tipologia di categorizzazione che ho proposto, infatti, non deve essere vista come una suddivisione rigida, che non ammette deroghe. Al contrario, è una suddivisione molto elastica, che io stesso ti invito a superare, ma che agli inizi può essere utile per avere una traccia su cui basarsi nel comprendere a fondo i generi letterari che si vuole scrivere.
La mia specializzazione
Proprio perché ritengo sia necessaria un’attenzione particolare ai generi letterari, ho deciso – come editor freelance – di specializzarmi nella narrativa storica. Questo mi permette non solo di avere una conoscenza precisa di quali sono le dinamiche tipiche di questo genere letterario, ma anche di lavorare su storie anche molto diverse tra loro. Perché essendo il romanzo storico un genere di ambientazione – come già detto – si presta alle combinazioni più disparate!
Se vuoi avere un assaggio del mio metodo e delle mie competenze specifiche, prenota una consulenza gratuita e parlami del tuo progetto narrativo!

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